Discovery Art Fair Frankfurt
29.10 - 01.11.26
In occasione della Discovery Art Fair Frankfurt 2026, la Vijion Art Gallery presenta le opere di Andrea M. Varesco, Mirijam Heiler, Kristina Weiss, Ivan Baj ed Egon Digon: cinque percorsi artistici che affrontano in modi diversi la materialità, la forma, lo spazio e la percezione, sviluppando ciascuno un linguaggio visivo inconfondibile.
La pittura di Andrea M. Varesco dispiega una potente dinamica visiva, in cui il colore va ben oltre la sua funzione puramente pittorica per diventare vettore di energia e movimento. Composizioni articolate si condensano in spazi pittorici pulsanti, attraversati da transizioni fluide, trame dense e flussi cromatici ritmici. L’applicazione pastosa del colore conferisce alle opere una straordinaria presenza fisica e crea un equilibrio ricco di tensione tra composizione controllata e gesto spontaneo.
Nelle opere di Kristina Weiss, da movimenti di pennello finemente dosati nascono strutture organiche, dall’aspetto quasi arcaico, che richiamano alla mente i processi di crescita naturali. I suoi universi visivi si muovono tra visibilità e occultamento, tra condensazione e dissoluzione. La pittura sviluppa così uno spazio di risonanza poetica in cui le associazioni si dispiegano senza sottomettersi a un’interpretazione univoca. Le sue opere aprono spazi esperienziali silenziosi e stratificati, che si rivelano solo dopo una contemplazione prolungata.
L’opera di Mirijam Heiler si basa su un approccio rigorosamente orientato al processo. Variazione, ripetizione e minimi spostamenti costituiscono le fondamenta di un linguaggio formale preciso, che coniuga l’ordine costruttivo con la vivacità organica. Lei non intende la riduzione come una limitazione, ma come una concentrazione sull’essenziale. Da questo equilibrio tra struttura e apertura nascono opere di sottile intensità, che rallentano lo sguardo e sensibilizzano la percezione.
Egon Digon trasforma le forme geometriche di base attraverso deformazioni mirate e converte il loro apparente rigore in un linguaggio formale sorprendentemente organico. Il chiaro confronto con la linea, lo spigolo, il volume e la proporzione conferisce alle sue sculture una dinamica ricca di tensione, in cui precisione e sensualità formano un’unità armoniosa. Con straordinaria maestria artigianale e grande sensibilità per il materiale e la superficie, nascono opere plastiche che irradiano al tempo stesso chiarezza e vivacità.
Dai viaggi e dagli incontri di Ivan Baj nascono Voyages, collezioni di opere in vetro uniche. Ogni viaggio è un’esplorazione di paesaggi naturali e culturali, dalle cui architetture, colori, profumi e suggestioni Ivan trae l’essenza, materiale e immateriale, della propria ricerca artistica. Fantasie esotiche, incubi industriali, sogni erotici, visioni millenarie e viaggi intergalattici: ogni esperienza si traduce nel vetro, dando vita a un dialogo tra sperimentazione tecnica e tradizione artigianale. Ogni collezione custodisce la memoria di incontri e suggestioni, prendendo forma attraverso le mani esperte dei maestri vetrai di Murano. Ogni opera è un pezzo unico, firmato e datato.
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