Mostra - PARADEISER
07.09 - 29.09.26
Il titolo della mostra, «Paradeiser», apre a un'interpretazione intermedia tra promessa e caducità. Il termine, che richiama la parola «paradiso», rimanda anche al termine tedesco per indicare il pomodoro, con il suo colore luminoso, la sua sensuale fisicità e il suo legame con il cibo, il desiderio e l’abbondanza. Il pomodoro appare quindi come un frutto paradisiaco, ma anche come qualcosa di transitorio, vulnerabile e soggetto a decomposizione.
Al centro della mostra si tematizza il giardino terrestre, inteso non come un rifugio idilliaco, ma come un luogo di continua trasformazione. In questo spazio coesistono crescita e caducità, cura e intervento, abbondanza e perdita. Il giardino diventa così l'immagine di un sistema vivente di relazioni nel quale si intrecciano processi ecologici, sociali e culturali.
Il paradiso non è quindi un luogo sicuro o raggiungibile, ma una soglia, uno stato intermedio tra il divenire e il dissolversi, il desiderio e la perdita, la bellezza e la finitezza. Il giardino terrestre è un luogo in cui si concentrano questioni legate alla cura, alla coesistenza e alla reciproca dipendenza. Contro lo sfondo dei cambiamenti ecologici e sociali del presente, quattro posizioni artistiche indagano il modo in cui ripensare il rapporto tra forme di vita umane e non umane.
Le opere di Julia Bornefeld, Florian Borkenhagen, Philipp Putzer e Mischa Sanders affrontano queste tematiche da prospettive diverse. Julia Bornefeld combina pittura, scultura, fotografia e installazione per creare spazi esperienziali in cui materia, corpo, spazio e percezione si influenzano a vicenda. Florian Borkenhagen parte dall'ordinario e, attraverso la decostruzione e la reinvenzione, trasforma oggetti familiari in sorprendenti portatori di nuovi significati. Il duo artistico Philipp Putzer e Mischa Sanders lavora con oggetti trovati, frammenti e disegni, trasformandoli in strutture scultoree che si collocano a metà strada tra natura e architettura, crescita e decadenza, memoria e immaginazione.
Nel loro insieme, le quattro posizioni offrono una visione di un mondo in cui nulla esiste in modo isolato. Esseri umani, animali, piante, oggetti e paesaggi sono inseriti in molteplici relazioni. I giardini appaiono quindi come luoghi della memoria, della trasformazione e del divenire, spazi in cui la natura non è solo uno sfondo o una risorsa, ma un interlocutore autonomo, vulnerabile, resistente e in continua trasformazione.
«Paradeiser» invita a mettere in discussione le concezioni abituali della natura e dell’esistenza umana. Il futuro non è concepito come un ritorno a un paradiso idealizzato, ma come una pratica condivisa di convivenza: un processo continuo di cura, responsabilità e negoziazione all'interno di una complessa rete della vita.
La mostra «Paradeiser» presso la Vijion Art Gallery di Pontives sarà visitabile nell’ambito dell’Artfestival Gröden dal 7 al 20 settembre 2026, tutti i giorni dalle 16 alle 19.
L’inaugurazione si terrà sabato 12 settembre 2026 alle ore 11, con aperitivo a seguire.
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