Con gli occhi al cielo
di Francesco Butturini

Quando penso alle opere di Joseph Kostner mi tornano alla mente due immagini:
il suo sorriso leggero e penetrante e il paesaggio che da questo sorriso sembra nascere.
Sono due fatti esistenziali apparentemente tanto lontani, in realtà profondamente tra di loro compenetrati, perché, per comprendere la sua scultura e la sua grafica bisogna comprendere il tempo e la situazione in cui scultura e grafica nascono.
Sembrano frutti di una disperazione, oppure di una visione del mondo cupa, pervasa di misteri ostili, di forme deformate, uscite da se stesse. Di paure e di ansie.
Niente di tutto questo.
La scultura e la grafica di Kostner sono il frutto di una visione sapienzale del mondo e della vita. Frutto di un’attenzione sottile ed ironica che prende atto della scabrosità dell’esistenza e della vita di tutti i giorni. Non ne prende paura e non allontana la quotidianità con le sue ansie, le sue attese, i suoi dolori e le sue gioie. Tutto accoglie con la saggenza del tempo e della memoria che nulla cancella e tutto attutisce.
E il filtro è una cultura dell’immagine antica quanto attuale: quella che affonda le radici nella complessa storia delle valli ladine, cerniere di culture e di tradizioni spesso attraversate da conflitti, mai neutre; sempre attente alla varietà delle culture incontrate come ricchezze e non come deviazioni od ostacoli.
Una varietà ed una ricchezza che il territorio sembra racchiudere nella dolcezza delle praterie e delle selve; nella durezza delle pareti e nei profili difficili delle cime.
Come le sculture e la grafica di Joseph Kostner

 

Mostre personali

1960    Galleria Ruscel, Ortisei

1965    Galleria Goethe, Bolzano

            Galleria Selene, Cortina d`Ampezzo

1968    Galleria Domenicani, Bolzano

            Galleria Ruscel, Ortisei

1974    Mostra d`Ert, Ortisei

1981    Galleria Willi, Vilpian

1983    Galleria Domenicani, Bolzano

1994    Galleria Prisma, Bolzano

            Itituto Culturale Micurà de Rü, S. Martino Badia

1995    Galleria Ghelfi, Verona

1996    Albergo Tirol, Val di Funes

1999    Museo Statale, Chiusa

2000    Galleria Prisma, Bolzano

            Tiroler Kunstpavillion, Innsbruck

            Galleria am Gries, Lana

2001    Galleria Volksbank, Merano

2002    Kaiserliche Hofburg, Innsbruck

            Galerie im Kies, Altach – Feldkirch

2005    Museo Gipsoteca Canova, Possagno (Ala Nuova e Parco)

2008    Atelier im Kärrnerwaldele, Landeck

2009    Digart, Ortisei

2010    Circolo Artistico, Ortisei

            Presentazione della monografia Digart,Ortisei

            Galeria Prisma, Bolzano “Lebenswege”

            Mostra scultorea Pasqua a Campo di Brenzone sul Garda

            Galeria Ghelfi, Verona

2011    Labyrinthgarten Kränzelhof, Tscherms “Moti dell’anima”

            Ragenhaus, Bruneck “Köpfe und sture Köpfe”

            Natale a Campo di Brenzone sul Garda  

2012    Galerie Maier Innsbruck “Primitivismus und Moderne”

            Galerie Maier Innsbruck  „Josef Kostner Skulpturen“

            Galerie Pizzinini S. Kassian “L’ëila,cuer y ana”

            Kunst Meran Fußgängerzone Meran Homage an Josef Kostner

            Natale a Campo di Brenzone sul Garda

2013    Fussgängerzone St. Ulrich zum 80. Geburtstag

            Galerie Maier Innsbruck zum 80. Geburtstag

2015    Galleria Spazio 6 Verona

2016    Hotel La Perla Corvara Badia

2018    Südtiroler Künstlerbund Retrospektive

2018    Circolo culturale Ortisei Josef Kostner “Peccati”

2018    Albergo Posta Marcucci Bagno Vignoni Toscana

2019/20 Isera/Rovereto Palazzo de Probizer

     

 

 Mostre collettive

 Dal 1950 al 1968 ha esposto regolarmente alle Mostre del Circolo Artistico Culturale di Ortisei e con il gruppo artistico "Ruscel" a Ortisei, Bolzano, Trento, Bressanone, Innsbruck, Vienna, Monaco, Firenze, Ancona, Roma

 

1954    Galleria Domenicani Bolzano

1955    Circolo Artistico Ortisei

1957    Gruppo “Ruscèl” Kunstpavillon Innsbruck

            Mostra Regionale d`Arte Sacra, Ancona

            Circolo Artistico Ortisei

1958    Mostra Regionale d` Arte, Bolzano

1960    Mostra Provinciale a Bolzano

            Gruppo “Ruscèl” casa Cinema Dolomiti Ortisei

            40°Anniversario di Fondazione Circolo Artistico Ortisei

1963    Galleria “Ruscèl” Ortisei

1964    Mostra Nazionale del Presepio, Roma (1. Premio)

1965    Mostra Premio Bolzano (segnalato)

            Concorso per Opere d`Arte da collocare nell` Ist. Artigianelli, Reggio Emilia (2.   Premio)

1966    ,Der Menschliche Kopf in der Sculptur”, Innsbruck (1. Premio)

1967    Biennale  "Premio Bolzano"

            Galleria  "Ucai" Brescia

            "Kunstpavillon", Innsbruck

1967 e 1968  Concorso  "Francesca da Rimini"

1968 e 1969  Biennale Naz. Arte Sacra

             Contemporanea  "Premio Federico Motta" a Roma, Bologna e Milano

1971     Fr. – Bair. Berufsverband, Gersthafen (Ger.)

1980     Bildhauer des Südt. Künstlerbund

1981     Internazionaler Kleinplastikwettbewerb, Innsbruck (3. Premio )

1987     Sassaferrato Palazzo Oliva

1997     Pittura – Grafica –Sculture del Südtiroler Künstlerbund

1999     Presenze Oggi, Centro Culturale  "C. Trevi" Bolzano

2003     2° Schweizerische Triennale der Skulptur in Bad Ragaz und Vaduz - Schweiz

2005     Museo Gipsoteca Canova, Possagno (Ala Nuova e Parco)

2008     "Simbiosis"  Südtiroler Künstlerbund

             Parallelevents to Manifesta 7, Bolzano

2010     Art Forum Bologna, Ortisei

2011     "Figura" Forte di Fortezza Una storia della scultura in Alto Adige/Tirolo/Trentino dopo il 1945

2012     5° Schweizerische Triennale der Skulptur in Bad Ragaz und Vaduz - Schweiz

2014     Disegno degli Scultori LanaART & Kunsthalle Eurocenter Lana Kuratrice Camilla Martinelli

2015     Web ART Treviso Sara Stuflesser, Josef Kostner und Gregor Prugger

             3Dimensionale Josef Kostner, Magnus Pöhacker, Simone Turra, Castello di Castelbello

2015/16   "Köpfe am Korber Kopf"  Skulpturenrundweg in der Gemeinde Korb ( Deutschland )

 

 Opere pubbliche                    

                        Comune di Ortisei/ Val Gardena

                         Provincia di  Bolzano

                         Messner Mountain Museum Firmian

                         Museo Sankt Martin in Thurn/Badia

 

„Pensieri sulla scultura“

Per essere uno scultore, bisogna disporre di grandi conoscenze delle forme, interessandosi di tutto ciò che è tridimensionale, del reale nella natura e di tutto ciò che è stato creato dall’uomo, dalle prime testimonianze della preistoria fino alle raffinate opere dei nostri giorni. Ho percorso boschi e montagne, visitato i musei delle grandi città europee, sempre con grande interesse, registrando ed assorbendo tutto, spesso disegnavo anche le cose che mi fornivano ispirazione. Ho realizzato pile di disegni di ossa, sassi, radici e dell’anatomia umana.  

Il mio più grande desiderio era sempre quello di diventare uno scultore, ma uno scultore autentico. Mio padre e mio nonno erano scultori, ma io volevo creare sculture mie personali. Allora però non avevo nessun’idea di quante difficoltà e delusioni avrei incontrato. Non ho avuto la possibilità di frequentare un’accademia, ma sono dovuto andare nella bottega del padre, per aiutarlo nella scultura di opere sacre e contribuire così a crescere la numerosa famiglia (12 fratelli e sorelle, io secondogenito). Allora si lavorava quasi in ogni bottega dalle 7 di mattina alle 7 di sera, dal lunedì al sabato. Mi rimanevano solo le notti e le domeniche a libera disposizione. Questo tempo libero, cioè le notti e le domeniche, le usavo per la mia istruzione personale, disegnando e lavorando la creta, spesso anche fino a mezzanotte.

Purtroppo ho realizzato molto presto che nella bottega paterna sarebbe stato impossibile svilupparsi. Ma ho trovato nel disegno e nel modellare la creta una mia via di sviluppo. Nelle poche ore libere ho realizzato pile di disegni che non completavo mai, un po’ per mancanza di tempo e poi anche perché mi venivano continuamente nuove idee e avevo sempre il desiderio di cambiare e di modificare. Mentre lavoravo ho scoperto che riuscivo ad esprimermi al meglio e con più spontaneità nella creta. Ho scolpito ancora qualche scultura in legno finché ho lasciato il legno del tutto, perché mi riportava alla situazione infelice della bottega dove si era sempre costretti ad affrettarsi per il guadagno del pane. Non sopportavo il lavoro della bottega perché lì è il mercante che decide e comanda la scultura, che deve avere visi sorridenti e posture bigotte.

Così passarono gli anni, colmati dal duro lavoro per il pane e la (disperata) sincera ricerca personale, tra situazioni d’incertezza e di perplessità.

L’unica cosa che stimolava il mio percorso era la speranza che un giorno possa svilupparsi qualcosa e che il mio sogno si avverasse, il sogno di diventare uno scultore, ma uno scultore autentico. Sono riuscito ad avere qualche successo nelle diverse mie esposizioni, ma tutto ciò non riuscì a soddisfarmi.

Finalmente arrivò anche per me il giorno della fortuna. Alla scuola d’arte cercavano uno scultore abile per sostituire un insegnante. Il direttore Luis Senoner mi venne a cercare per propormi questa cattedra. Io non dubitai neanche un secondo, lasciai cadere gli scalpelli e le sculture sacrali e accettai. Per me questo era il giorno più bello della mia vita. Ora si aprivano le strade verso nuovi orizzonti. D’ora in poi mi dedicai intensamente alla scultura e alla complessità che ne comporta. Passarono però ancora lunghi anni finché riuscii a liberarmi completamente dai legami della scultura tradizionale, che mi avevano legato per tanto tempo e finalmente potevo lasciarmi tutto alle spalle e iniziare a creare liberamente.

Ho voltato le spalle alla tradizione gardenese coscientemente, iniziando a lavorare la creta e il cemento. Così sono riuscito a evitare di farmi aggregare alla scultura lignea ereditata.

Quanti anni ho lavorato duramente per riuscire a possedere tante abilità tecniche, culturali e mentali, alle quali avrei potuto risalire un giorno quando sarebbe stato il momento. Un giorno sarei stato libero di creare e mi sarei fatto trascinare liberamente dai momenti e dalle situazioni più emotive e creative. Questa è un’abilità di cui ci si può appropriare solamente se si è sicuri di riuscire ad affrontare in modo proficuo ogni problema, difficoltà e dubbio che s’incontrano durante la creazione dell’opera.

Il lavoro da insegnante mi ha arricchito tantissimo, perché m’ispirava la spontaneità e la sincerità degli alunni.

Negli anni passati ho realizzato tante opere e spesso mi sento soffocato; nel soffitto, nella cantina, nel giardino e nel garage, ovunque mi sposti mi sento osservato dalle mie sculture. Forme vegetative, forme astratte del primo periodo, teste che urlano, teste sensuali e teste disperate, mani rialzate e infine figure erette, sdraiate e sedute degli ultimi anni, tutte queste opere mi circondano.

Adesso in questa fase della mia vita spesso mi ritorna quella tristezza e disperazione della mia gioventù, dove consideravo la mia vita invana. Dopo aver creato tutto questo mi sento di nuovo inutile, io assieme a tutte le mie sculture. Io non volevo fare tutto ciò solo per me, solo per la mia soddisfazione, ma volevo dare qualcosa all’umanità. Sembra però che non ci sia interesse per il mio lavoro. Così come mi sono sempre impegnato, così continuo a sperare che il tutto non sia stato inutile, poiché è costato parecchi sacrifici da parte della mia famiglia e dei miei figli e tutto ciò che comporta sacrifici ottiene prima o poi un certo valore, così ci dicevano.

La cosa che mi ha sempre turbato erano i dubbi riguardo alla validità della mia opera.

Oggigiorno non è facile per un’artista, anche se l’essenza nell’arte è sempre la stessa.

Josef Kostner

 

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Josef Kostner Disperata - chalk drawing/ink 50 x 70 cm 1998
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Josef Kostner Distrutta - chalk drawing/ink 50 x 70 cm 2000
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Josef Kostner Eroe - bronze h 120 cm 1990
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Josef Kostner Eva - bronze h 106 cm 1988
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Josef Kostner Infiammata - chalk drawing/ink 50 x 70 cm 2009
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Josef Kostner Innamorati - ink/ water color 50 x 40 cm 1973
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Josef Kostner Quiete - bronze h 45 cm 1972
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Josef Kostner Rilassata - bronze h 68 cm 1973
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Josef Kostner Sfinge - ink/water color 50 x 40 cm 1971
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Josef Kostner crollata 1977 h62 86x52
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Josef Kostner Meisules 1970 h 57 78x31
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Josef Kostner Miniature anni 70 sinistra h8 11,5x5 - destra h7,5 15,5x5
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Josef Kostner Miniature anni 70 sinistra h10,5 10x7 - destra h6 18x7
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Josef Kostner Miniature anni 70er sinistra h12 7,5x6,5 - destra h11 18,5x7
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Josef Kostner rassodata in terra 1971 h35 40x18
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Josef Kostner scoprirsi il capo 1986 h43 51x29
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Josef Kostner voglia di comunicare 1966 h 62 73x13
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Josef Kostner accettazione 1992 h 68 40x43
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Josef Kostner apollo 1977 h87 26x29
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Josef Kostner attenzione 1993 h38 26x26
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Josef Kostner considerazione 1972 25x36
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Josef Kostner contemplazione um 2000 42x56
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Josef Kostner esitare l'austeritá 1977 h45 20x23
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Josef Kostner gonnella 1969 h 99 29x24
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Josef Kostner Homage a Claudia 1994 h73 46x30
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Josef Kostner relazione 1971 h125 55x31
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Josef Kostner speranza riposta 1977 h119 32x34
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Josef Kostner speranza svelata 1976 h116 33x30
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Josef Kostner svincolarsi da una condizone 90er Jahre 50x70
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